La tutoria nella scuola media: accompagnare il cammino di ogni studente

La tutoria ignaziana è uno dei “fili rossi” delle scuole dei Gesuiti. È un modo attraverso il quale ci prendiamo cura personalmente dei nostri alunni; un’azione educativa che aiuta a crescere nell’ambito umano, educativo, esistenziale. Attraverso la figura di un docente tutor, si stimola quell’apprendimento riflessivo che promuove nei ragazzi l’interiorizzazione e la rilettura delle proprie esperienze didattiche e relazionali. Nella nostra scuola tutti i docenti vivono la relazione con i propri studenti con un atteggiamento pedagogico di tipo tutoriale. Tuttavia, per ogni classe si individua un docente tutor. Questi è chiamato a una formazione iniziale e continua nel corso dell’anno, finalizzata alla comprensione e gestione delle dinamiche di classe, e del colloquio individuale.

La tutoria al triennio della scuola secondaria di I grado viene dunque proposta a tutte le classi, in quanto gruppo, e al singolo alunno, persona al centro del nostro progetto educativo. Il tutor accompagna e stimola lo studente e, attraverso il colloquio individuale, lo guida verso una graduale consapevolezza della propria identità e unicità. Contestualmente il tutor propone al gruppo classe delle attività volte a stimolare la relazione fra pari e con il corpo docente, e creare le condizioni per un contesto sereno di crescita. Le attività sono strutturate dall’equipe dei tutor, tenendo conto della fascia d’età e del profilo della classe.

Nelle Prime medie, a inizio anno scolastico, il percorso di tutoria si concentra sull’acquisizione e il potenziamento delle competenze metodologiche; il tutor propone alla classe il test sugli stili di apprendimento e attività sul metodo di studio. Attraverso il test sui diversi stili di apprendimento si consente ai ragazzi di acquisire consapevolezza delle modalità di lavoro più efficaci nel proprio processo di apprendimento; attraverso le attività sul metodo di studio, si stimola la motivazione, l’organizzazione dei contenuti, l’apprendimento. Nel corso del triennio, nelle Prime nelle Seconde e nelle Terze, tenuto conto dei diversi bisogni propri dell’età e di ogni gruppo classe, l’equipe di tutoria individua attività volte ad accrescere nei ragazzi competenze personali e sociali, declinate secondo la pedagogia ignaziana. Nel corso del terzo anno inoltre, attraverso attività di classe e colloqui individuali, si guidano i ragazzi nell’Orientamento, in vista di una scelta consapevole e personale nel prosieguo degli studi.

Tipi di attività proposte: lavoro sull’identità, sulle emozioni, sulle relazioni interpersonali, sulla riscoperta di valori quali la gentilezza, sull’amore e rispetto per il Creato e la bellezza, sulla scoperta del senso autentico della vita, sull’affettività, sul bullismo, sulle diverse forme di dipendenze – gioco, fumo, droga, shopping compulsivo – e sulla loro prevenzione. La modalità didattica è quella del PPI, Paradigma Pedagogico Ignaziano: Contesto, Esperienza, Riflessione, Azione, Valutazione.

Prof.ssa Lucia Sessa docente della Scuola Secondaria di Primo Grado